Itinerari in bici - Treno e Bici
Il servizio Treno+Bici in Italia
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Sin dall'inizio degli anni '90 Trenitalia (allora Ferrovie dello Stato) offre la possibilità di portare la bici su molti treni regionali e interregionali e su alcuni (molto pochi purtroppo) treni internazionali, un aiuto importante per l'uso della bici anche lontano da casa.

Il trasporto è possibile sui treni che hanno il logo della bicicletta nell'orario ufficiale Trenitalia (cartaceo e on line) e sui tabelloni esposti in stazione. Purtroppo regna una certa confusione ed è frequente trovare in stazione treni che hanno il logo bici sul tabellone ma che non portano le bici e viceversa. In definitiva la cosa fondamentale è che ci sia il posto previsto per le bici. Attualmente i treni attrezzati con vano bici sono i seguenti:

  1. Vivalto.
  2. Minuetto.
  3. Carrozza semipilota MDVC (vedi foto).
  4. Carrozza semipilota a piano ribassato.
  5. Vecchia automotrice AL 668.
  6. Vecchia automotrice elettrica ALe 801.
  7. ETR-600 ma solo nei collegamenti con la Svizzera.
  8. ETR-340 Stadler "GTW" e "FLIRT" usato da ST (ferrovia Venezia-Adria) e altre ferrovie locali (vedi foto).
  9. ETR-360 Stadler "FLIRT" adottato da Trenitalia - regione Veneto a partire dal 15 dicembre 2013 (vedi foto).
  10. Atribo ATR 220 "Swing" adottato da Trenitalia e alcune ferrovie regionali a partire dal 2014

Per portare la bici in treno bisogna acquistare oltre al normale biglietto di viaggio anche il supplemento bici, che costa 3,50 € e dà diritto a trasportare la bici su tutti i treni suddetti per 24 ore dal momento della convalida (anche questo biglietto va infatti obliterato in stazione prima di iniziare il viaggio). Il biglietto può essere acquistato anche dalle biglietterie automatiche, ma non sul web. Dal 1 febbraio 2005 è anche possibile trasportare la bici con un biglietto ordinario per una persona; questa soluzione è conveniente per viaggi molto brevi; per esempio da Venezia a Mestre il biglietto è di 1,20 € e dunque si può portare la bici al seguito per 2,40 €, invece che per 4,50 €.

Quella che lascia ancora molto a desiderare è l'uniformità e regolarità del servizio; su alcune linee, p.es. Venezia-Trieste, Venezia-Udine, Venezia-Bologna, Milano-Bologna-Ancona, Firenze-Roma il servizio funziona su quasi tutti i treni regionali e interregionali; su altre linee, p.es. Milano-Venezia, Torino-Genova-Pisa ... il servizio esiste ma in modo piuttosto limitato e discontinuo, su altre infine prima tra tutte la Bologna-Prato-Firenze, collo di bottiglia della rete ferroviaria italiana il servizio è limitato a pochissimi treni nel corso della giornata.

Il problema è che la possibilità di trasportare la bici è legata al tipo di treno utilizzato, e chi progetta l'orario non sembra preoccuparsi molto del trasporto bici nel senso di assicurare un servizio capillare e regolare. Possono trasportare le bici solo i treni su elencati mentre non hanno posto per la bici i TAF, i vecchi treni a due piani e i treni per lunghe percorrenze (IC, ES, Frecce rosse, argento e bianche).

Qualche novità positiva è arrivata con il nuovo orario entrato in vigore il 15 dicembre 2013; il numero di treni che portano le bici è alquanto aumentato grazie anche all'adozione dei nuovi treni Stadler ETR 360 che hanno posti bici in quasi tutti i vagoni e sono forse i treni migliori per il trasporto bici e per comodità di accesso e per facilità di sistemazione e per numero di posti. C'è solo da sperare che si diffondano sempre di più.


C'è però un'alternativa: su tutti i treni è consentito portare la bici smontata e inserita in una sacca porta bici di date dimensioni. C'è in rete un bel video YouTube che mostra come non sia poi tanto difficile allestire una sacca porta bici e il tutto in pochi minuti.

In definitiva è relativamente facile trasportare la bici in treno su brevi distanze, mentre per distanze lunghe, bisogna studiare bene gli orari (p.es. sul sito della Deutsche Bahn) o rassegnarsi a smontare e rimontare la bici.

Di norma il ciclista-viaggiatore è tenuto a provvedere personalmente al carico e allo scarico della bici sul vagone predisposto, che è di solito il vagone di testa o di coda. Ho comunque potuto constatare di persona che i ferrovieri sono sempre disposti a dare una mano in questa operazione che richiede un minimo di sforzo e di attenzione nel salire i gradini dal marciapiede al vagone. Per fortuna si stanno sempre più diffondendo i marciapiedi rialzati e i treni con accesso in piano (TAF, Vivalto, Minuetto) che semplificano molto l'accesso al treno.



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