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Terraglio
Mappa, altimetria, tabella di marcia - 50 km Flag

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Planimetria
Indicazioni dettagliate sul percorso sono ricavabili dall'altimetria (ultima figura della galleria), dalle didascalie delle singole foto e dalla planimetria “Google Map”, in basso a destra, che può essere ingrandita a piacere. Facendo doppio clic sulle foto è possibile visualizzarle alla massima risoluzione.

Descrizione del percorso

Con una certa riluttanza ho incluso questo itinerario tra quelli ciclabili, visto che corre su strette corsie ciclabili che solo una striscia di vernice bianca separa da una strada trafficatissima, ulteriormente peggiorata negli ultimi tempi di pandemia (2020 e oltre), si possono trovare lunghissime file di auto che procedono a passo d'uomo soprattutto verso Treviso. Un po' meglio il primo tratto in comune di Venezia fino a Marocco, dove vi è una ciclabile separata che si spera possa essere prolungata.

Si tratta in effetti della strada in buona parte rettilinea che collega Mestre con Treviso, oggi parte della storica statale 13 Pontebbana che da Venezia porta al confine con l'Austria (*).

In realtà si tratta di una strada molto antica, il nome, dal latino terraleum, ricorda che ècostruita su un argine o terrapieno realizzato con materiali di risulta. A partire dal XVI secolo, questa strada fu scelta, analogamente alla Riviera del Brenta, da molte famiglie patrizie veneziane per costruirvi ville destinate alla villeggiatura.

Oggi la maggior parte di quelle ville ha subito rimaneggiamenti e cambiamenti d'uso, per lo più in alberghi o ristoranti, ed anche per questo non sono considerate di particolare interesse artistico. Solo la villa Albrizzi a Preganziol e la villa Volpi-Mocenigo a Marocco sono citate nelle guide le ville venete.

Ciclisticamente il percorso è breve e non presenta alcuna difficoltà altimetrica; l'unica vera difficoltà è come già detto il traffico.


Il primo tratto da Venezia ferrovia o piazzale Roma fino al Vega e alla stazione di Porto Marghera è descritto in dettaglio alla pagina Venezia-Vega.

La stazione di Porto Marghera è attualmente (2021) al centro di un cantiere per la realizzazione di un nuovo sottopasso, e per il ciclista molto disagevole, dovendo portare a mano la bici su e giù per scalinate strette e piuttosto ripide. Usciti dalla stazione si prosegue per la via Paganello fino alla via Ticozzi, dove è ormai ultimata una nuova corsia ciclopedonale che si conclude con un attraversamento pedonale di fronte ai nuovi edifici dell'Università di Venezia (Ca' Foscari).

Si prosegue sulla ciclabile lungo via Torino, fino all'enorme Hotel Laguna, dopo il quale si prosegue a destra per via Ancona, poi via Francesco Sansovino, fino alla rotatoria dove si gira a sinistra per via Vespucci fino a trovare sulla destra la ciclabile lungo via Santa Maria dei Battuti; alla fine si trova sulla sinistra il passaggio a livello della stazione di Venezia Carpenedo, che resta frequentemente chiuso per il passaggio dei treni; dopo di ché si prosegue lungo la via Trezzo, passando davanti alla villa Malvolti.

Alla fine un semaforo e finalmente troviamo la ciclabile lungo la via del Terraglio per breve tratto a destra poi a sinistra sempre su ciclabile riservata. Subito prima di un sottopasso c'è sulla destra la villa Algarotti.

Al confine tra il comune di Venezia e quello di Mogliano Veneto la corsia ciclabile finisce. Attenzione a non farsi ingannare dalla ciclabile che prosegue verso destra. Si deve traversare prima la strada e proseguire per un tratto senza ciclabile fino al semaforo, dove si vede sulla sinistra la monumentale villa Morosini-Gatterburg. Dopo il semaforo si trova solo una stretta corsia ciclabile sulla destra. Si arrivati nel centro di Mogliano sempre sulla corsia laterale.

Si prosegue fino a Preganziol passando davanti a numerose ville, tra le quali una villa Foscarini trasformata in albergo e una villa Marchesi, entrambe sulla sinistra del Terraglio. Dopo Preganziol in località San Trovaso sulla destra si trova il grande complesso della villa Albrizzi, la più nota del Terraglio. Dopo questa villa si prosegue ancora per qualche km fino a raggiungere Treviso.

Il confine italo-austriaco tra il 1866 e il 1918 era subito dopo Pontebba, di qui il nome di pontebbana rimasto anche dopo il 1918 quando il confine fu portato a Tarvisio. X

Ultima visita il 2021:10:26


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