
da Villa Manin a Palmanova e Gorizia
Codroipo - Gorizia 50 km
Un itinerario friulano di confine che attraversa la città fortezza di Palmanova costruita dai veneziani
come baluardo contro i turchi e si conclude a Gorizia città che dopo la II guerra mondiale fu per più di 50 anni una piccola Berlino divisa tra Italia e Slovenia.
Dopo Passariano si prosegue su strada locale abbastanza tranquilla attraversando i paesi di Bertiolo, Talmassons, Castiòns di Strada, Gonàrs e Faùglis dove si prende a sinistra e si arriva dopo 3 km sulla strada che gira intorno a Palmanova.
A Palmanova si può percorrere la strada sterrata che corre intorno alle mura, oppure entrare nel centro
fino alla grande piazza esagonale che ne è il centro.
Usciti dalla città si prosegue per Visco, S.Vito al Torre, Romans d'Isonzo fino a Sagrado dove si passa
l'Isonzo su un ponte in ferro.
Al di là dell'Isonzo si prende a sinistra la strada che corre lungo il fiume e che porta direttamente a Gorizia. Prima di prendere il treno alla stazione centrale, conviene fare un giro della città passando anche nella parte slovena di Nova Gorica.
Gorizia è stata per 57 anni divisa tra il centro storico della città, rimasto in Italia, e i quartieri orientali passati con il nome di Nova Gorica alla Iugoslavia e dal 1991 alla Slovenia. Il luogo più significativo di questa divisione era il piazzale della ferrovia transalpina diviso in due dal reticolato di confine; il viale della stazione è in Italia, la stazione in Slovenia. Il 1 maggio 2004 con l'entrata della Slovenia nell'Unione Europea, il piazzale è stato riaperto abbattendo la rete di confine, un'apertura diventata effettiva solo nell'ottobre 2007 quando la Slovenia ha aderito al trattato di Schengen del 1997. Dopo quasi sessant'anni di divisione Gorizia e Nova Gorica tornano in qualche modo ad essere una sola città.