Itinerari in bici . in bicicletta nel Friuli - Ciclovia Alpe Adria
Aquileia, Grado e foci dell'Isonzo
Cervignano del Friuli-Monfalcone km 56 Altimetria e tabella di marcia Flag

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Questo itinerario, ultimo tratto e sbocco al mare dell'Alpe Adria, è oggi percorribile in buona parte su pista ciclabile o su strade locali con traffico minimo; solo l'ultimo tratto per Monfalcone è su strada provinciale molto trafficata. Tre le mete di interesse: Aquileia con la sua basilica e le rovine romane; Grado con la sua laguna, le foci dell'Isonzo.

Si parte dalla stazione FS di Cervignano del Friuli si attraversa il centro del paese seguendo le frecce per Aquileia; subito dopo si trova sulla sinistra l'inizio di una pista ciclabile che correndo accanto alla statale ci porta fino a Terzo di Aquileia; arrivati al bivio per questo paese, la ciclabile si interrompe, dobbiamo attraversare la statale e fare una scelta; proseguire per quella che è indicata come pista ciclabile più pietrosa che sterrata oppure attraversare il paese su strada relativamente tranquilla.

Dopo Terzo si ritrova la ciclabile con un fondo grezzo coperto di ghiaia sottile in discrete condizioni; avvicinandosi ad Aquileia si trovano tratti con fondo sterrato piuttosto pietroso. La pista passa davanti all'ingresso dell'antico porto fluviale di Aquileia pieno di rovine romane (visitabile senza bici) quindi gira intorno alla Basilica Patriarcale. Aquileia era nell'antichità romana la città più importante della regione "Venetia", divenne poi sede patriarcale, ma dopo le devastazioni di Attila decadde ed è oggi poco più di un borgo agricolo intorno alla Basilica e alle rovine romane.

Dopo Aquileia la pista prosegue per lo più su fondo leggermente ghiaioso fino a Belvedere dove troviamo la laguna e il ponte diga per Grado. Qui è stata da poco aperta una ciclabile sulla sinistra della statale; il fondo è sterrato, non proprio ideale ma pedalabile. Da questa pista si gode uno splendido panorama sulla laguna e su Grado. Alle spalle se l'aria è limpida lo spettacolo imponente delle Alpi Giulie.

Grado è oggi fondamentalmente una cittadina balneare piena di alberghi, spiaggie e stabilimenti balneari. C'è comunque anche un centro storico di qualche interesse. La ciclabile finisce poco prima di Grado, conviene dirigersi verso il mare dove si trova una nuova ciclabile, quella del litorale, perfettamente asfaltata, che ci porta lungo il mare e poi di nuovo lungo la statale verso l'altro ponte che collega Grado alla terraferma.

Passato questo ponte si finisce su una pista sterrata che dopo poche centinaia di metri gira a destra per valle Cavanata, area protetta formata di lagune e barene e ricca di avifauna. Ci sono postazioni per osservare gli uccelli nel loro ambiente naturale. La pista si dirige verso il mare dove sale sull'argine e corre lungo il mare Adriatico che qui è molto basso e spesso ridotto a un pantano tra barene e acque basse. Spettacolare la vista sul golfo di Trieste e sulla stessa città che è visibile in lontananza.

Alla fine dell'argine si scende e si prosegue per una stretta stradina fino al borgo di Punta Sbobba. Un porticciolo lascia intravedere sullo sfondo le foci dell'Isonzo. Volendo si può proseguire passando un ponticello lungo il porticciolo e poi per un sentiero in mezzo all'erba fino a una torre di osservazione.

A questo punto non resta che tornare indietro fino alla prima strada che lascia l'argine e dirigersi verso nord; dopo circa 8 km si ritorna sulla strada Grado-Monfalcone e con altri 8 km di strada trafficata si raggiunge Monfalcone e la sua stazione ferroviaria.



Ultima visita: 2011-10-09

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