Itinerari in bici - In bici nelle Venezie - Lunga via delle Dolomiti
Pista ciclabile Calalzo-Cortina
Traccia Google Earth - Cortina-Dobbiaco - Dobbiaco-Lienz

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Luogo di partenza la stazione di Calalzo-Pieve di Cadore-Cortina (alt. 740 slm) dove termina la ferrovia da Ponte nelle Alpi-Conegliano. I treni non sono molto frequenti ma in compenso prevedono sempre il trasporto della bici.

Inaugurata nel 2003 la pista è stata via via migliorata asfaltando alcuni tratti sterrati e potenziando la segnaletica che era piuttosto carente; nel 2009 sono in corso grandi lavori per la riasfaltatura e il completamento della pista; è già agibile il nuovo tratto tra S.Vito di Cadore e Acquabona (ancora sterrato presso Acquabona); nel luglio 2009 è in fase di completamento l'altro tratto che mancava, quello Valle di Cadore-Peaio-Vodo di Cadore ed è in corso l'allargamento e la riasfaltatura di buona parte della pista che viene portata a tre corsie, due per i ciclisti, una per i pedoni.

Usciti dalla stazione di Calalzo si prende a sinistra, e poco dopo una strada in ripida salita sulla sinistra che ci porta all'inizio della ciclabile vera e propria, ancora sulla sinistra; vale la pena di fermarsi un attimo ad ammirare alle nostre spalle la spettacolare vista sulle Marmarole; la pista corre poi un po' a saliscendi e con due gallerie illuminate, fino ad un largo spiazzo che altro non è che la dismessa stazione ferroviaria di Pieve di Cadore.
Qui è possibile una breve deviazione: prendendo la stradina molto ripida a destra si arriva alla centrale piazza Tiziano dominata dal monumento dedicato al grande pittore, che del Cadore è il più celebre figlio; è visitabile anche la casa natale poco prima della piazza.
Dopo Pieve la pista raggiunge Tai di Cadore dove si attraversa la statale, si percorrono un centinaio di metri su strada locale fino alla segnalazione che porta ad attraversare un parcheggio per poi proseguire fino all'ingresso nel comune di Valle di Cadore, dove la pista corre a monte della statale attraversando anche diverse gallerie (illuminate) e passando accanto alla vecchia stazione ferroviaria; appena usciti dal comune di Valle di Cadore la pista si conclude sulla statale. (*)
Si è costretti a pedalare sulla statale per circa 4 km, fino al paese di Vodo di Cadore, dove la pista c'è ma è in restauro; qui si ritorna sulla pista asfaltata di fresco correndo fino a Borca e S.Vito di Cadore; è il tratto più spettacolare con ampie viste sulla valle dominata dal monte Pelmo a sinistra e dai monti Antelao e Sorapiss sulla destra; a S.Vito la pista finisce su un marciapiede e quindi in un piazzale, dove la linea ferroviaria correva su un viadotto che non c'è più.
Si attraversa il piazzale e si risale per un tratto appena sistemato e asfaltato(2009); alla fine una ripida discesa e un sottopassaggio ci portano sul nuovo tratto della pista, realizzato tra il 2006 e il 2008, che corre tra i boschi con qualche saliscendi (più sali che scendi in questo verso); il tratto asfaltato si conclude poco dopo la località Dogana vecchia; il nome ci ricorda che qui fino al 1918 era il confine tra Italia e Austria; oggi c'è solo il confine tra il comune di S. Vito di Cadore e quello di Cortina.
La ciclabile continua nel bosco su sterrato fino alla località Acquabona, dove si imbocca una corsia ciclo-pedonale sulla sinistra separata dalla statale da un guard-rail di legno; la pista continua in lieve ma costante salita fin dentro l'abitato di Cortina, concludendosi sul piazzale della vecchia stazione ferroviaria (1230 m slm) ora stazione della linea Dolomiti-Bus a pochi metri dalla parrocchiale dei S. Filippo e Giacomo, che è il monumento più visibile di Cortina.
Dopo Cortina la pista prosegue per il passo Cimabanche e per Dobbiaco.
Ovviamente a seconda dei km che si è disposti a fare, si può interrompere in qualsiasi punto il percorso per tornare a Calalzo; occorre tenere presente che l'andata è tutta in salita leggera, e conseguentemente il ritorno in discesa richiede meno tempo (circa i 2/3) rispetto all'andata.

Ultima visita su questo percorso: 23 luglio 2009

Nel 2009 sono in stato avanzato i lavori per il proseguimento della pista fino a Vodo di Cadore. X