Venezia
Venezia: la città libera dalle auto
Die auto-frei StadtThe carfree city

piazza S.Marco

Venedig die autofrei Stadt, questa definizione di Venezia la lessi tempo fa su un giornale tedesco, e mi piace di intitolare così questa pagina, sottolineando la caratteristica oggi più forte di Venezia, terribile privazione per la massa degli auto-dipendenti, incomparabile fortuna per chi come me è venuto a vivere a Venezia principalmente per questo, per vivere nella autofrei-Stadt.

Vi sono giunto nell'ormai lontano 1994 da Roma, capitale del caos e dell'invivibilità, città totalmente sottomessa a quella dittatura dell'automobile che, in misura più o meno forte, opprime quasi tutte le città del mondo; e il quasi si riferisce a Venezia: unico luogo dove ci si può muovere, passeggiare, respirare senza essere infestati da automobili e motociclette ... Ci sono in verità le barche a motore che sono a loro volta causa di problemi non lievi (moto ondoso e inquinamento acustico) ma per lo meno queste sono limitate nei canali e nei rii e fisicamente impedite dall'invadere l'altra metà di Venezia quella pedonale delle calli, dei campi, delle fondamente.

Secondo la storia, ma forse è solo leggenda, Venezia nacque per opera di quelli che fuggivano dalla terraferma infestata dalle orde barbariche e che in laguna trovarono un luogo per la sua insolita natura al sicuro da quelle orde. E quella città in parte contribuì a conservare qualcosa dell'antica civiltà travolta dai barbari.

A volte mi piace sognare che Venezia rinasca oggi offrendo un luogo tranquillo e al sicuro dalle orde di nuovi barbari, quei rinoceronti metallici che infestano la terraferma, a coloro che da quelle orde vogliono fuggire. E che magari riesca a conservare qualcosa di quella civiltà che i rinoceronti metallici stanno devastando. Nella speranza che in futuro vengano tempi migliori di questi.