L'automobile emana cattivo odore, odore di lamiere, di benzina e soprattutto gas di scarico. E la vicinanza con una strada percorsa dai veicoli a motore è intollerabile oltre che per le orecchie, e per gli occhi, anche per il naso.
Stiamo parlando dell'inquinamento da gas di scarico, che è uno degli aspetti deleteri della motorizzazione, ma certamente non l'unico come risulta dalla lista dei disastri della motorizzazione privata. Ed è anche uno dei pochi che ogni tanto induce le autorità a prendere qualche limitatissimo provvedimento per ridurre la circolazione automobilistica.
In effetti sono due gli effetti deleteri dell'inquinamento prodotto da auto e moto:
Che un veicolo a motore debba inquinare è pressochè inevitabile; c'è un inquinamento termico che è scritto nel secondo principio della termodinamica: ogni motore butta fuori buona parte del calore che produce, e per di più l'uso di motori a combustione rende inevitabile anche l'espulsione di gas di scarico.
La soluzione ovvia sarebbe di non usare veicoli a motore, come avveniva di regola fino a due secoli fa e come oggi è considerato inconcepibile. Ecco quindi un mare di finte soluzioni: benzine verdi, marmitte catalitiche, auto elettriche e via mistificando.
Mistificando perchè nessuna di queste soluzioni abolisce l'inquinamento e non lo riduce neanche di molto; anche l'auto elettrica inquina là dove viene prodotta l'energia elettrica (le centrali che in Italia sono in gran parte a olio combustibile, alias petrolio!!), senza contare l'inquinamento termico che c'è comunque. La cosa più assurda è che l'unico provvedimento di qualche rilevanza che sia stato preso negli ultimi cinquant'anni in tema di inquinamento e di ambiente è stato il blocco delle centrali nucleari quando il numero di morti e di danni provocati da queste ultime in 50 anni è stato praticamente infinitesimo in confronto a quelli provocati dalle automobili. E quando le centrali nucleari sono proprio quelle che non aumentano il livello di anidride carbonica.
E l'automobile non inquina solo direttamente emettendo gas di scarico; all'automobile e ai veicoli a motore risale in ultima analisi anche l'inquinamento provocato dalle raffinerie di petrolio, quello generato dalle fabbriche di auto e moto e componenti delle medesime (p.es. copertoni, plastiche, acciaio) e infine anche quando una petroliera affonda e inonda il mare di petrolio, in fondo si tratta di un effetto collaterale dell'esistenza di auto e moto.
Come ridurre in modo drastico l'inquinamento? La soluzione ovvia è: usare i motori solo per i mezzi pubblici o di pubblica utilità in modo da ridurre drasticamente le emissioni di gas. Per il resto, per gli spostamenti a breve raggio, solo veicoli a propulsione umana. E un veicolo a propulsione umana deve essere piccolo, leggero insomma ... una bicicletta (non dimenticate, questo è il sito dell'elogio della bicicletta!)