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Villa Fulcis a Safforze (BL)
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Belluno, frazione Safforze, 395 m s.l.m. via Safforze 140 (stazione ferroviaria a Ponte nelle Alpi 2 km a est o a Belluno 5 km a sud ovest). La villa si trova sull'itinerario ciclabile Calalzo Pieve di Cadore - Belluno.


La villa fu commissionata dalla famiglia Fulcis, una delle più ricche e potenti di Belluno, ricca per le rendite delle vaste proprietà agricole, potente per le attività militari dei Fulcis al servizio della Serenissima; sono numerosi nel Bellunese i palazzi e le ville che portano questo nome. Questa in località Safforze è certamente la più imponente e di scenografico effetto per le montagne che le stanno alle spalle.

Non c'è una datazione sicura del primo nucleo della villa, collocato tra fine Cinquecento e inizio Seicento; la villa si arricchì nel corso del Settecento soprattutto all'interno che era molto più sfarzoso del più sobrio esterno. Nel periodo napoleonico i Fulcis vi ospitarono il maresciallo Andrea Massena e il viceré Eugenio di Behauharnais. A metà Ottocento la villa, estintasi la famiglia Fulcis, passò prima ai Miari poi ai Conti Montalban che nel 1903 vi ospitarono Re Vittorio Emanuele III.

La villa subì gravi danni nella prima guerra mondiale e in seguito cadde in stato di abbandono; nel 1958, passata a un'organizzazione ecclesiastica, fu restaurata in modo infelice con la perdita delle rimanenti decorazioni interne e adibita a colonia estiva; nel 1976 il complesso fu acquistato dal comune di Belluno che lo usò come sede di una scuola e sede di associazioni culturali.

La villa attualmente versa in condizioni mediocri; è visitabile solo l'esterno.


Ultima visita il 2015-08-30


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