GPS per bicicletta
Un tempo i navigatori si basavano sulla posizione delle stelle, in particolare dell'Orsa maggiore e poi della stella polare per orientarsi.
Oggi per navigare per terra o per mare al posto delle stelle c'è una costellazione di 24 satelliti artificiali dal nome significativo: NAVSTAR le moderne stelle della navigazione!
Si tratta di una tecnologia nata in ambito militare USA e solo recentemente (1996 e 2000) rilasciata anche per uso privato. Per una spiegazione del funzionamento si veda la pagina
Come funziona il GPS.
Oggi sono in commercio apparecchi di dimensioni ridotte e di prezzo accessibile (dai 100 € in su), i navigatori GPS, che permettono di stabilire con precisione la posizione (latitudine, longitudine e altitudine) del luogo. Questi navigatori di solito hanno un piccolo schermo sul quale possono visualizzare una mappa con il percorso seguito e molte altre informazioni: velocità corrente, coordinate geografiche, distanza da un dato luogo ...
Molti di questi prodotti sono purtroppo pensati per il traffico motoristico, ma esistono anche modelli per escursionismo a piedi o in bici. Recentemente Garmin ha presentato
la gamma Edge pensata specificamente per il ciclista, in verità più per il corridore che per il cicloturista; ci sono comunque molti altri modelli Garmin (serie Etrex) e Magellan (serie eXplorist ora sostituita dalla serie Triton) che prevedono un accessorio (staffa) per montare il navigatore sul manubrio della bici.
Sulla bicicletta il GPS è prezioso per diversi motivi:
- Permette di memorizzare dettagliatamente un itinerario (track), km percorsi, tempo impiegato ecc.ecc. Con appositi software il percorso può essere rappresentato su una carta geografica o su Google Earth.
- Permette di conoscere esattamente il luogo dove ci si trova e quindi riduce moltissimo la probabilità di perdere la strada, soprattutto se si sta usando un GPS cartografico.
- Permette di ritrovare un itinerario fatto in passato o fornito da altri.
- Permette di stimare con discreta precisione il tempo necessario per raggiungere la destinazione.
Usando un GPS in bici in zone aperte con una grande porzione di cielo visibile, la precisione è in genere inferiore ai 10 metri. Se si pedala in zone strette tra montagne ripide o edifici molto alti o in foreste molto fitte, il navigatore perde di precisione e può anche trovarsi nell'impossibilità di fare il punto. È questo uno dei principali limiti della navivazione GPS.
Fondamentalmente si possono distinguere due famiglie di ricevitori GPS:
- Ricevitori senza cartografia: possono memorizzare un percorso, posizione per posizione, calcolare velocità istantanea e media, chilometri e minuti mancanti all'arrivo, e molte altre informazioni. Molti hanno la possibilità di collegarsi a un PC e caricare e scaricare dati.
- Ricevitori con cartografia: in aggiunta alle caratteristiche di base, sono in grado di memorizzare la mappa digitale di una regione geografica e mostrano su un piccolo monitor la mappa della regione attraversata e la posizione del viaggiatore. Esistono in commercio molte cartografie pronte soprattutto di Europa e USA.
Il ciclista che non vuole spendere molto può preferire i primi dal momento che le cartografie in commercio sono quasi sempre orientate ai veicoli a motore e p.es. non riportano le piste ciclabili. Una cartografia di fondo è comunque sempre utile.
In pratica un GPS per ciclista svolge le funzioni di un ciclocomputer con in aggiunta la possibilità di memorizzare i percorsi, di calcolare la distanza dalla destinazione finale ecc.ecc.
I GPS hanno anche qualche difetto:
- costi ancora piuttosto elevati, circa dieci volte un ciclocomputer;
- consumo elevato di batterie; durano da 12 a 15 ore, come a dire che vanno ricaricate (o sostituite) ogni due o tre uscite lunghe; i più recenti Garmin Etrex come l'HCX hanno molto migliorato l'efficienza energetica, la durata sale fino a 30 ore, ma siamo sempre su consumi elevati.
- richiedono un'ampia visibilità dei satelliti e quindi del cielo; non funzionano quindi in interni, in galleria, in boschi fitti, in strade strette tra edifici molto alti ecc.ecc.; anche qui i navigatori più recenti hanno ricevitori ad alta sensibilità e riescono a funzionare anche in situazioni come quelle appena descritte; in gallerie e interni restano comunque inutilizzabili.
I navigatori più recenti hanno quindi in parte superato queste limitazioni; anche i costi sono in discesa e il navigatore GPS diventa sempre più appetibile per il ciclista.