In bicicletta in città
In bicicletta da Mestre a Venezia
In bicicletta a Venezia - Mestre

Galleria fotografica
Galleria immagini

È possibile raggiungere in bici Venezia? Sì ma non proprio in condizioni ideale. E c'è il concreto rischio che diventi presto impossibile.

Sul ponte translagunare che collega Venezia con la terraferma c'è in effetti una doppia corsia ciclabile realizzata sui vecchi marciapiedi ai lati della strada statale, dai quali è separata fisicamente da un guard-rail. Le due corsie non sono in condizioni ideali, quella per Venezia nell'ultimo tratto diventa un budello molto stretto con uno sconnesso fondo a lastroni; la corsia per Mestre non ha questa strettoia vicino a Venezia, per il semplice motivo che in quel tratto la corsia non esiste: da piazzale Roma il primo tratto deve essere percorso sulla statale a stretto contatto con il traffico motoristico in una situazione molto pericolosa.

Nel 2012 dovrebbero iniziare i lavori per la posa dei binari del tram che da Mestre arriverà a Venezia. Sarebbe anche una buona notizia per ridurre il traffico motoristico privato sul ponte, ma c'è da temere il peggio. I lavori per la posa porteranno quasi certamente all'impraticabilità dell'attuale corsia ciclabile cosa che rischia di protrarsi per anni.

Già ora (inizio 2012) dal centro di Mestre al ponte non esiste un vero itinerario ciclabile ma solo spezzoni; ecco tre itinerari possibili sperimentati personalmente dal sottoscritto:

  1. Da Mestre prendere il viale San Marco che ha una pista ciclabile sulla sinistra; arrivati alla rotonda di San Giuliano ci si ritrova in mezzo al traffico motoristico; si prende a destra la strada che porta al cavalcavia di San Giuliano, al sommo di questo si gira a sinistra per il raccordo che porta sulla statale che si percorre ancora per qualche centinaio di metri prima di arrivare al ponte translagunare; è uno dei tratti più brutti, la strada gira a destra, il traffico motoristico è pesante, auto, autobus, pullmann, TIR arrivano a grande velocità e tendono a stringere il ciclista contro il guard-rail; alla fine sulla destra un ufficio Hotel Reservation ospitato in una casetta di legno annuncia la fine dell'incubo; dietro la casetta un sentiero sterrato permette di salire sulla corsia ciclabile del ponte.
  2. Seguire la via Torino fino al nuovo sovrappassaggio ferroviario che ha una corsia ciclabile sulla sinistra; questa corsia finisce diritta nel sottopassaggio della stazione FS di porto Marghera, che è utile anche per sottopassare la statale e sbucare di fronte ai padiglioni del VEGA (la fiera di Venezia); qui si passa tra gli edifici fieristici e alla fine si gira a sinistra e subito dopo si imbocca a destra la via dell'Elettronica che corre parallela alla statale, tra parcheggi e bacini del porto poi gira a destra sulla via dei Petroli; sulla sinistra dopo un parcheggio per pullmann si prende la via dell'Idraulica che ci riporta sulla SR 11 poco dopo lo sbocco del cavalcavia di San Giuliano; dopo di ché il percorso è lo stesso del N.1.
  3. Da Marghera si segue il viale fratelli Bandiera alla fine del quale all'altezza della stazione FS di Mestre si sbocca sulla statale trafficatissima; si sale un cavalcavia e al termine della discesa sulla destra si trova una breve ciclabile che ci porta al VEGA, dopo di ché si segue il percorso precedente.

Insomma una vera ciclabile Mestre-Venezia non c'è ancora. Da anni la sezione locale della FIAB chiede la realizzazione di un collegamento ciclabile riservato, ma finora non si è ottenuto nulla, anzi la situazione è peggiorata, visto che la costruzione del nuovo viadotto di via Torino ha portato alla distruzione di un tratto di ciclabile all'altezza del VEGA.

Non resta che auspicare che questo percorso ciclabile sia completato; particolarmente urgente sarebbe il tratto dal VEGA all'imbocco del ponte; l'impresa qui non è impossibile: accanto alla statale c'è un'area demaniale inutilizzata tra zone sterrate e arbusti, attualmente recintata dall'ENEL; insomma volendo lo spazio ci sarebbe ...

Pensando invece a una soluzione ex-novo ideale e completa, vedo due soluzioni:

Progetti simili sono stati presentati negli ultimi anni da diversi architetti ed enti, ma non se ne è fatto mai nulla, più per scarso interesse che per mancanza di fondi, come si legge sull'articolo del Gazzettino di Venezia del 22 feb 2010, citato in calce.

Personalmente preferisco nettamente la seconda soluzione, ideale per chi vive a Venezia, e a Cannaregio che è il più popoloso dei sestieri veneziani; la prima è certo preferibile per i tanti ciclisti che dalla terraferma pedalano sul ponte per raggiungere il Tronchetto e andare al Lido con il ferry.

Non è fantascienza, visto che soluzioni simili sono comuni in Europa, e anche in Italia (p.es. passerella sul lago accanto alla ferrovia a Mantova). Ma per ora è solo un sogno ...

Il 19 maggio 2011 il comune di Venezia ha presentato un progetto per una ciclabile su passerella lungo il lato sud del ponte, collegata al ponte e al parco di San Giuliano. Purtroppo sono passati sei mesi senza che si sia fatto nulla per questo, mentre è apparso a inizio del ponte un cartello che annuncia l'apertura del cantiere per il tram.

Insomma se non si provvede al più presto a realizzare quest'opera anche quel poco di collegamento ciclabile tra Venezia e Mestre rischia di sparire.



Fonti bibliografiche e collegamenti