In bicicletta in città
In bicicletta a Mestre
In bicicletta a Venezia - al Lido - da Mestre a Venezia Flag

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Mestre è un po' il rovescio della medaglia di Venezia città d'eccezione, città d'acqua, città d'arte, città senza auto e moto. Mestre cresciuta negli ultimi decenni soprattutto grazie ai veneziani qui trasferitisi, è viceversa città normale, città di terra (e di cemento e di asfalto), città senza arte, città infestata da auto e moto.

Negli ultimi anni Mestre è diventata una delle città italiane più ciclabili; sono state realizzate moltissime piste ciclabili tanto che oggi (2010) Mestre può senz'altro reggere il confronto con le più ciclabili città mitteleuropee. Grazie a questa politica il numero di ciclisti urbani è sensibilmente aumentato, anche se resta sempre minoritario rispetto al sempre infestante traffico motoristico.

Dentro Mestre il fiore all'occhiello è la via Dante, caso più unico che raro di strada riservata alle bici; dal piazzale Leonardo da Vinci porta a un sottopassaggio ciclabile sotto la stazione ferroviaria e quindi sbocca a Marghera. Piste ciclabili sono state realizzate anche lungo la via Castellana, la via Torino, e il viale San Marco che si conclude con lo spettacolare cavalcavia di San Giuliano che porta al nuovo parco di San Giuliano proprio di fronte alla laguna con vista su Venezia.

In questo panorama insolitamente [per l'Italia] positivo c'è però un grossissimo neo, il collegamento con Venezia che continua ad essere solo parzialmente ciclabile.

Altro grosso neo è la pista ciclabile lungo il viale Fratelli Bandiera, abbandonata al degrado e mal segnalata. In fondo a questo viale, superati gli impianti del petrolchimico, si arriva alla Malcontenta dove è la Villa Foscari, e poco dopo ha inizio l'itinerario ciclabile del Brenta.



Fonti bibliografiche e collegamenti