La villa sorge al centro di una vasta tenuta agricola, nota per essere stata la prima a sperimentare la coltura del mais in Veneto. Fu realizzata nel 1560 su progetto di Andrea Palladio per il patrizio veneziano Leonardo Emo. Il corpo centrale ha aspetto di tempio greco e il timpano ha un altorilievo con lo stemma della famiglia Emo, simile a quello della Villa Barbaro.
Interessante è anche il borgo che si trova oggi ad essere separato dalla Villa dalla strada asfaltata; si tratta di un complesso di edifici agricoli che ospitava i contadini che lavoravano nella tenuta; il progetto di restaurare il borgo trasformandolo in un albergo va avanti, come avverte un'iscrizione, con spaventosa lentezza per scarsità di fondi. Per ora è restaturato solo il braccio orientale.