Riviera del Brenta
Un itinerario di grande interesse paesistico e artistico, segnalato come ciclabile anche se in verità merita ben poco questo attributo; il traffico di automobili è tutt'altro che esiguo e nella zona di Mira decisamente pesante; un percorso in definitiva non molto rilassante per il ciclista che deve tenere sempre la guardia alta.
Il luogo di partenza può essere Venezia o Padova; partendo dalla stazione FS di Padova si prende sulla sinistra il largo viale Tommaseo che poi diventa via Venezia; si continua sempre diritti fino a quando la strada ormai ristrettasi a una sola corsia sale sull'argine del canale Piovego; si imbocca la strada alzaia sulla sinistra del canale e si pedala per circa 3km dapprima asfaltati poi
sterrati (in buono stato) fino a Noventa Padovana dove si passa proprio davanti alla villa Giovannelli (N.B. dal 2008 l'alzaia è interrotta e si è costretti a una deviazione attraverso una zona industriale; marzo 2010: l'alzaia continua ad essere interrotta). A Noventa si passa il ponte sul canale e si prosegue sull'argine destro, asfaltato per poco più di un km, poi sterrato (in cattivo stato con molte buche).
La strada sull'argine ci porta direttamente a Stra dove si passa un ponte sulla sinistra e si arriva direttamente davanti alla
Villa Foscarini-Rossi; di qui si prende la strada a destra del Naviglio del Brenta e poco dopo ci si trova di fronte alla
Villa Pisani la più grande e una delle più famose ville venete.
Si prosegue lungo la strada che corre a destra del naviglio, segnalata anche da cartelli ciclabili gialli, in verità piuttosto criptici, riportano infatti solo il numero dell'itinerario, pretendendo che il ciclista conosca la differenza tra itinerario 1 e 2 ...; l'itinerario qui descritto corrisponde in gran parte al n.1.
Come detto all'inizio non si tratta peraltro di un vero percorso ciclabile, il traffico è inferiore a quello della strada statale che corre dall'altra parte del naviglio, ma è comunque sostenuto e il ciclista deve fare molta attenzione soprattutto là dove la strada si fa più stretta.
La strada prosegue lungo il naviglio del Brenta attraversando i paesi di Dolo, Mira e Oriago; a Mira conviene fare una piccola deviazione per vedere la barchessa di Villa Valmarana.
Alla fine dopo Oriago la strada sbocca sulla trafficatissima via Romea; la si deve solo attraversare per imboccare la strada per la Malcontenta dove, sulla sinistra è la
Villa Foscari uno dei capolavori del Palladio. Da qui è possibile una deviazione fino alla Fusina, dove c'è un approdo dell'ACTV con battelli di linea per Venezia; nei giorni limpidi, si ha una bella vista sulla laguna e su Venezia.
Superata la Malcontenta si sbocca sul viale Fratelli Bandiera che attraversando Marghera ci porta direttamente sulla statale per Venezia; subito dopo un viadotto c'è una pista ciclabile sulla destra che corre lungo la statale fino agli edifici di Venezia Fiere. Qui conviene prendere la strada che corre lungo il porto e che riconfluisce sulla statale poche centinaia di metri prima del ponte della Libertà che è affiancato da una stretta corsia ciclabile, pedalando sulla quale si arriva a Venezia (p.le Roma o al Tronchetto dove ci si può imbarcare per il
Lido).
Il percorso può naturalmente essere fatto in senso opposto partendo da Venezia.
Da Stra si può anche ritrovare l'itinerario Padova-Monselice
percorrendo stradine locali per Saonara, Legnaro, Casalserugo, Masera.